Malaparte, Curzio

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Risorse

  • Saggistica

    • Viva Caporetto!, come Curzio Erich Suchert, Prato, Stabilimento Lito-Tipografico Martini, 1921; col titolo La rivolta dei santi maledetti(Aria d’Italia,1921); col titolo Viva Caporetto. La rivolta dei santi maledetti, introduzione di Mario Isnenghi, Milano, Mondadori, 1980-1981; col titolo Viva Caporetto. La rivolta dei santi maledetti, secondo il testo della prima edizione 1921, a cura di Marino Biondi, con in appendice la prefazione alla seconda edizione romana del 1923, una storia editoriale del testo e una revisione testuale dall’edizione 1921 all’edizione 1923, Firenze, Vallecchi, 1995.
    • Le nozze degli eunuchi, Roma, La Rassegna Internazionale, 1922.
    • L’Europa vivente, Firenze, La Voce, 1923; in L’Europa vivente e altri saggi politici, Firenze, Vallecchi, 1923.
    • Italia barbara, Torino, Piero Gobetti, 1925; Roma, La Voce, 1927.
    • Intelligenza di Lenin, Milano, Treves, 1930; Milano, Garzanti, 1942.
    • Technique du coup d’état, Paris, Bernard Grasset, 1931-1948; pubblicato dapprima in francese e poi tradotto in italiano come Tecnica del colpo di Stato, Milano. Bompiani, 1948.
    • I custodi del disordine, Torino, Fratelli Buratti Editori, 1931.
    • Le bonhomme Lénine, Paris, Bernard Grasset, 1932; tradotto prima come Lenin buonanima, Firenze, Vallecchi, 1962; come Il buonuomo Lenin, Milano, Adelphi, 2018.
    • Mussolini segreto (Mussolini in pantofole), Roma, Istituto Editoriale di Cultura, 1944; pubblicato con lo pseudonimo di “Candido”.
    • Il sole è cieco, Firenze, Vallecchi, 1947.
    • Deux chapeaux de paille d’Italie, Paris, Denoel, 1948; pubblicato in francese.
    • Les deux visages d’Italie: Coppi et Bartali, 1949; pubblicato in francese e poi tradotto in italiano come Coppi e Bartali, Milano, Adelphi, 2009.
    • Due anni di battibecco, 1955.
    • Maledetti toscani, Aria d’Italia, 1956, Firenze, Vallecchi, 1956-1968; a cura di Luigi Martellini, Milano, Oscar Mondadori, 1982; Leonardo, 1994; Adelphi, 2017.
    • Io, in Russia e in Cina, 1958; Firenze, Vallecchi, 1958.
    • Mamma marcia, 1959; Firenze, Vallecchi; con Lettera alla gioventù d’EuropaSesso e libertà, postfazione di Luigi Martellini, Milano, Leonardo, 1990, 1992.
    • L’inglese in paradiso, Firenze: Vallecchi, 1960. [Contiene le operette incompiute Gesù non conosce l’arcivescovo di CanterburyL’inglese in paradiso, assieme a una raccolta di elzeviri pubblicati tra il 1932 e il 1935 sul «Corriere della Sera», alcuni dei quali sotto lo pseudonimo di Candido].
    • Benedetti italiani, Firenze, Vallecchi, 1961.
    • Viaggi fra i terremoti, Firenze, Vallecchi, 1963.
    • Journal d’un étranger à Paris, in francese, 1966; tradotto in italiano come Diario di uno straniero a Parigi, Firenze, Vallecchi.
    • 1953-1957, Milano, Aldo Palazzi, 1967.
    • Il battibecco: inni, satire, epigrammi; premessa di Piero Buscaroli, Torino, Fògola, 1982.
    • Ritratto di un dittatore, Prefazione di Francesco Perfetti, nota di Giuseppe Pardini, Bagno a Ripoli (Firenze), Passigli, 2017.

     

    • Narrativa
    • Avventure di un capitano di sventura, Roma. La Voce, 1927, a cura di Leo Longanesi.
    • Don Camaleo, Genova. rivista «La Chiosa» diretta da Elsa Goss 1928; poi in Don Camaleo e altri scritti satirici, Firenze, Vallecchi, 1946.
    • Sodoma e Gomorra, Milano, Treves, 1931.
    • Fughe in prigione, Firenze, Vallecchi, 1936.
    • Sangue, Firenze, Vallecchi, 1937.
    • Donna come me, Milano, Mondadori, 1940; Firenze: Vallecchi, 2002.
    • Il sole è cieco, Milano, Il Tempo, 1941; Firenze: Vallecchi, 1947.
    • Il Volga nasce in Europa, Milano, Bompiani, 1943; in Il Volga nasce in Europa e altri scritti di guerra, Firenze. Vallecchi.
    • Kaputt, Napoli, Casella, 1944; Milano, Daria Guarnati, 1948; Vallecchi, Firenze 1960, 1966; Milano, Adelphi, 2009.
    • La pelle, Roma-Milano: Aria d’Italia, 1949, 1951; Firenze, Vallecchi, 1959; Milano, Garzanti, 1967; Milano, Adelphi, 2010.
    • Storia di domani, Roma-Milano, Aria d’Italia, 1949.
    • Racconti italiani, a cura di Enrico Falqui, Firenze, Vallecchi, 1957;Passigli, Bagno a Ripoli (Firenze), (in pubblicazione).
    • Il Ballo al Kremlino, Firenze, Vallecchi, 1971; Milano: Adelphi, 2012. Romanzo incompiuto. Inizialmente, il materiale che lo compone avrebbe dovuto far parte dell’opera La Pelle, ma infine divenne un romanzo a sé, volto a chiudere la trilogia preceduta da Kaputt(1944) e La Pelle (1949). È un ritratto della “nobiltà marxista” alla fine degli anni Venti.

     

    Teatro

     

    Poesia

    • L’Arcitaliano, Firenze e Roma, La Voce, 1928 a cura di Leo Longanesi (poi in L’Arcitaliano e tutte le altre poesie), Firenze, Vallecchi, 1963.
    • Il battibecco, Roma-Milano, Aria d’Italia, 1949.

     

    Cinema

    • Il Cristo proibito, Italia, 1951.

    Călătoria lui Gruber, Romania 2009.

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  • Lucrezia Traini (classe V B, L. S. Alessandro Volta, Colle di Val d’Elsa, Siena – a.s. 2017-2018)

Biografia

Kurt Erich Suckert, scrittore, giornalista, ufficiale, poeta e saggista italiano, noto soprattutto per i suoi romanzi Kaputt e La pelle, nacque il 9 giugno 1898 a Prato.

Iscritto al collegio Cicognini, unì agli studi classici un giornalismo impetuoso e adolescente, che anticipa l’interventismo: neanche sedicenne infatti si arruolò nella Legione Garibaldina e, dopo l’entrata in guerra dell’Italia, nell’esercito italiano. A ventitré anni pubblicò la sua prima opera letteraria, Viva Caporetto, che suscitò scandalo per la critica all’ipocrisia e all’opportunismo della classe politica e della società italiana. Nel 1924 fondò la rivista «La conquista dello Stato», sostenendo uno «squadrismo intransigente». Nel 1925, firmò il Manifesto degli intellettuali fascisti con il nome d’arte Curzio Malaparte.

Cambiò spesso schieramento politico, da qui l’appellativo di “Camaleonte”, ma fu sempre e solo un’intelligenza controcorrente ed imprevedibile: prima repubblicano, poi fascista, antifascista, anticlericale, comunista, maoista e alla fine cattolico convertito.

Nel 1928, divenne direttore de «La Fiera Letteraria», e nel 1929 del quotidiano «La Stampa».

Dopo la pubblicazione a Parigi del saggio Tecnica del colpo di Stato (1931), venne espulso dal Partito e finì al confino a Lipari. Riabilitato grazie all’intervento di Galeazzo Ciano, fondò a Roma la rivista letteraria «Prospettive» e si trasferì a Capri dove fece costruire Villa Malaparte.

Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale divenne corrispondente di guerra in Africa orientale, Yugoslavia, Croazia, Polonia, Finlandia e Russia. Tornato in Italia nel 1943 divenne ufficiale di collegamento con gli alleati. Nel dopoguerra tentò invano sia l’adesione al PCI, sia la carriera di drammaturgo.

Nel 1957, al ritorno da un viaggio nella Cina maoista, gli fu diagnosticato un tumore forse conseguenza di un’intossicazione da iprite. Patì tre mesi d’agonia, durante i quali Togliatti gli concede la tessera del PCI. Spirò il 19 luglio 1957.