Kundera, Milan

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Biografia

Milan Kundera nasce a Brno, regione cecoslovacca della Moravia, il 1 aprile del 1929. Figlio del musicologo Ludvik Kundera, e direttore dell’accademia musicale di Brno, eredita dal padre la passione per la musica, che si orienterà maggiormente sul Jazz. Tale slancio verso la cultura musicale è palpabile nei romanzi dell’autore, primo fra tutti Il libro del riso e dell’oblio, un vero e proprio «romanzo in forma di variazioni». Tale aderenza della musica alla letteratura evidenzia un tratto di Kundera romantico, poiché coglie la musica nella sua essenza di arte assoluta, asemantica, espressione diretta dei processi emotivi.

Dopo aver frequentato i corsi di letteratura all’Università Carlo di Praga, all’età di ventinove anni si laurea presso la Facoltà di Arti Cinematografiche AMU, dove successivamente insegnerà letteratura mondiale.

Iscrittosi al partito Comunista, ne viene espulso nel 1948 a causa delle sue idee eterodosse. Nel 1956, però, viene riammesso e diviene un importante punto di riferimento. Avendo aderito, nel ’68, alle manifestazioni per i diritti civili della Primavera di Praga, nel 1970 viene nuovamente    espulso    dal    partito    e Repubblica Ceca.

Fra gli ultimi scritti, in lingua francese, pubblica La lentezza (’95), L’identità, L’ignoranza (’97), La Festa dell’Insignificanza (2001), Il sipario (2004) e Un incontro (2009).

Si dedica anche alla saggistica, genere di cui i suoi romanzi sono in parte permeati, attraverso la quale rende noti alcuni dei più interessanti autori del proprio paese.
 

CONTRIBUTO

Livia Blundo (classe IV B classico, L. C. Plauto, Roma)