Marías, Javier

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Biografia

«Nulla è mai come sembra». Se questa affermazione vale per molti romanzi, è tanto più vera per quelli di Javier Marías, lo scrittore madrileno che ha il potere di affascinare e allo stesso tempo di spiazzare il lettore dei suoi romanzi. 

Nato a Madrid nel 1951, si è laureato in Filologia inglese all’Università di Madrid e di questa formazione permane una profonda traccia nelle sue opere, molte delle quali devono il titolo proprio a citazioni da opere di Shakespeare, come, per citarne uno significativo, il romanzo Domani nella battaglia pensa a me, frase tratta dal Riccardo III.

Dopo la laurea Marías ha insegnato Letteratura spagnola ad Oxford e al Wellesley College nel Massachussets dove ha tenuto corsi di Letteratura e di Traduzione, per diventare poi professore di Teoria e Traduzione all’Università Complutense di Madrid.

La sua attività di scrittore è iniziata nel 1971, quando Marías aveva 19 anni, con il romanzo Los dominos del lobo, tradotto in italiano con il titolo I territori del lupo, e da allora ha prodotto numerosi romanzi, racconti, traduzioni dall’inglese di romanzi di Joseph Conrad, Thomas Hardy, Willian Butker Yeats, Robert Louis Stevenson, il Tristam Shandy di Laurence Sterne, William Faulkner, solo per citarne alcuni, nonché numerosi saggi letterari ed anche letteratura per l’infanzia.

Marías è oggi uno dei più importanti e conosciuti scrittori spagnoli e ciò è testimoniato dal fatto che gli sono stati conferiti molti premi e riconoscimenti internazionali, ad iniziare dal Premio Herralde nel 1986, il Premio Città di Barcellona, il Premio della Critica della Narrativa in Lingua Castellana nel 1993, il Premio Fastnrath e il Premio internazionale del Romanzo nel 1995, il Premio Femina nel 1996 a Parigi, il Premio Mondello Città di Palermo nel 1998, il Premio Internazionale Ennio Flaiano nel 2000, il Premio Nonino nel 2011 e il Premio Giuseppe Tomasi di Lampedusa nel 2014.

In alcune interviste, rilasciate anche a giornali italiani, Marías ha affrontato il problema del rapporto fra la realtà e la finzione letteraria, sostenendo che la narrativa, e il romanzo in particolare, favorisce una conoscenza del reale che va ben al di là della cronaca e della storia, come si può leggere nell’intervista rilasciata a «La Stampa» il 25 gennaio 2015, dal titolo Il romanzo non è Storia ma a volte la fa capire meglio, inserendosi così nella querelle fra il vero e il verisimile, che ha visto protagonisti molti scrittori, come ad esempio Torquato Tasso e Alessandro Manzoni. 

L’attualità è presente nella sua vita di intellettuale impegnato, come si può vedere nel suo blog che, oltre a dare notizia delle presentazioni delle sue opere in varie parti del mondo, contiene riflessioni sulla dittatura franchista in Spagna, sulla censura e sulla attualità politica del suo paese.