Fortini, Franco

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Risorse

    • Foglio di via e altri versi, Torino, Einaudi,  1946
    • Agonia di Natale, Torino, Einaudi, 1948; seconda edizione Giovanni e le mani, prefazione di Giovanni Raboni, Torino, Einaudi, 1972
    • Sei poesie per Ruth e una per me, Milano, tipografia Lucini, 1953
    • Una facile allegoria, Milano, Edizioni della Meridiana, 1954
    • In una strada di Firenze, Milano, Edizioni Linea grafiche, 1955
    • Asia maggiore. Viaggio nella Cina, Torino, Einaudi, 1956
    • I destini generali, Caltanissetta-Roma, S. Sciascia, 1956
    • Dieci inverni (19471957) Contributi ad un discorso socialista, Milano, Feltrinelli, 1957
    • Sestina a Firenze, Milano, Schwarz, 1959
    • Il movimento surrealista, Milano, Garzanti, 1959
    • Poesia e errore, Milano, Feltrinelli, 1959
    • Poesia delle rose, Bologna, Libreria Antiquaria Palmaverde,  1962
    • Sere in Valdossola, Milano, Mondadori, 1963
    • Tre testi per film, Milano, Edizioni Avanti!, 1963
    • Una volta per sempre, Milano, Mondadori, 1963
    • Profezie e realtà del nostro secolo. Testi e documenti per la storia di domani, Bari, Laterza,  1965
    • Verifica dei poteri. Scritti di critica e di istituzioni letterarie, Milano, Il Saggiatore, 1965
    • L’ospite ingrato. Testi e note per versi ironici, Bari, De Donato, 1966
    • I cani del Sinai, Bari, De Donato, 1967; nuova edizione Torino, Einaudi, 1979 con una Nota 1978 per Jean- Marie Straub; nuova edizione con in appendice F. Fortini, Lettera agli ebrei italiani, Macerata, Quodlibet, 2002
    • Ventiquattro voci per un dizionario di lettere, sottotitolo di copertina Breve guida a un buon uso dell’alfabeto, Milano, Il Saggiatore, 1968
    • Ventiquattro poesie 1961-1968, S.I.E. (1969)
    • Questo muro, Milano, Mondadori, 1973
    • Saggi italiani, Bari, De Donato 1974
    • La poesia di Scotellaro, Roma, Basilicata, 1974
    • Poesie scelte (1938-1973) a cura di Pier Vincenzo Mengaldo, Milano, Oscar Mondadori, 1974
    • I poeti del Novecento, Bari, Laterza, 1977
    • Questioni di frontiera. Scritti di politica e di letteratura 1965- 1977, Torino, Einaudi, 1977
    • Una volta per sempre (Foglio di via – Poesia e errore – Una volta per sempre – Questo muro) Poesie 1938-1973, Torino, Einaudi, 1978
    • Un’obbedienza, introduzione di Andrea Zanzotto, Genova, S.Marco dei Giustiniani, 1980
    • Il ladro di ciliegie e altre versioni di poesia, Torino, Einaudi, 1982
    • Memorie per dopodomani. Tre scritti 1945 1967 e 1980, a cura di Carlo Fini, Siena, Quaderni di Barbablù,  1984
    • Paesaggio con serpente, Torino, Einaudi, 1984
    • Inesistenze. Cinquanta scritti 1976-1984, Milano, Garzanti, 1985
    • Dei confini della poesia, Brescia, Edizioni l’Obliquo,  1986
    • La poesia ad alta voce, a cura di Carlo Fini, Siena, Taccuini di Barbablù, 1986
    • Note su Giacomo Noventa, Venezia, Marsilio, 1986
    • Nuovi Saggi italiani 2, Milano, Garzanti, 1987
    • Versi primi e distanti 1937-1957, Milano, All’insegna del pesce d’oro, 1987
    • La cena delle ceneri & Racconto fiorentino, prefazione di Mario Spinella, Milano, Claudio Lombardi Editore, 1988
    • La morte del cherubino. Racconto 1938, a cura di Carlo Fini, Siena, Taccuini di Barbablù, 1988
    • Extrema ratio. Note per un buon uso delle rovine, Milano, Garzanti, 1990
    • Versi scelti 1939-1989, Torino, Einaudi, 1990
    • Diario tedesco 1949, Lecce, Piero Manni, 1991
    • Non solo oggi. Cinquantanove voci, a cura di Paolo Jachia, Roma, Editori Riuniti, 1991
    • Attraverso Pasolini, Torino, Einaudi, 1993
    • Composita solvantur, Torino, Einaudi, 1994

     

    Edizioni postume:

    • Poesie inedite, a cura di Pier Vincenzo Mengaldo, Torino, Einaudi, 1995
    • Trentasei moderni. Breve secondo Novecento, prefazione di Romano Luperini, Lecce, Manni, 1996
    • Disobbedienze 1. Gli anni della sconfitta. Scritti sul Manifesto 1985-1994, prefazione di Rossanna Rossanda, Roma, manifestolibri, 1997
    • Dialoghi con Tasso, a cura di Pier Vincenzo Mengaldo e Donatello Santarone, Torino, Bollati Boringhieri, 1998
    • Dissobedienze II. Gli anni dei movimenti. Scritti sul Manifesto 1972-1985, Roma, manifestolibri, 1988
    • Franchi dialoghi, F. Fortini – F. Loi, Lecce, Manni, 1998
    • Il dolore della verità: Maggiani incontra Fortini, a cura di Erminio Risso, Lecce, Manni, 2000
    • Le rose dell’abisso, a cura di Donatello Santarone, Torino, Bollati Boringhieri, 2000
    • Disegni Incisioni Dipinti. Catalogo ragionato della produzione pittorica e grafica di Franco Fortini, a cura di Enrico Crispolti, Macerata, Quodlibet, 2001
    • I cani del Sinai, Macerata, Quodlibet, 2002
    • Un dialogo ininterrotto. Interviste 1952-1994, a cura di Velio Abati, Torino, Bollati Boringhieri, 2003
    • Un giorno o l’altro, Macerata, Quodlibet, 2006
    • Lezioni sulla traduzione, Macerata, Quodlibet, 2011

     

    Traduzioni in volume:

    • Flaubert, Un cuore semplice, Roma, Edizioni “Lettere d’oggi”, 1942
    • C.F. Ramuz, Statura umana, Milano, Edizioni di comunità, 1947
    • P. ÉluardPoesia ininterrotta(Illustrazioni di Bruno Cassinari), Torino, Einaudi, 1947
    • KierkegaardTimore e tremore (Lirica dialettica di Johannes de Silentio), prefazione di J.Wahl, Milano, Edizioni di Comunità, 1948
    • A. DöblinAddio al Reno(in collaborazione con Ruth Leiser), Torino, Einaudi, 1949
    • A. GideViaggio al Congo e ritorno dal Ciad, Torino, Einaudi, 1950
    • B. BrechtMadre Courage e i suoi figli(in collaborazione con Ruth Leiser) Torino, Einaudi, 1951
    • Brecht, Santa Giovanna dei macelli(in collaborazione con Ruth Leiser), Torino, Einaudi, 1951
    • M. ProustAlbertine scomparsa, in Alla ricerca del tempo perduto, Torino, Einaudi, 1951
    • S. WeilL’ombra e la grazia, introduzione di G. Thibon, Milano, Edizioni di Comunità, 1951
    • Weil, La condizione operaia, introduzione di A. Thévenon, Milano, Edizioni di Comunità, 1952
    • Proust, Jean Santeuil, Torino, Einaudi, 1953
    • Weil, La prima radice. Preludio ad una dichiarazione dei doveri verso la creatura umana, Milano, Edizioni di Comunità, 1954
    • Éluard, Poesie. Con l’aggiunta di alcuni scritti di poetica, Torino, Einaudi, 1976
    • J.W. Goethe, Goetz von Berlichingen (in collaborazione con Ruth Leiser) in Teatro tedesco dell’età romantica, Torino, Edizioni RAI, 1956
    • EinsteinIdee e opinioni(con la consulenza di Camillo Losurdo), Milano, Schwarz, 1957
    • Brecht, Il romanzo da tre soldi(in collaborazione con Ruth Leiser), Torino, Einaudi, 1958
    • Brecht, Poesie e Canzoni, (in collaborazione con Ruth Leiser), bibliografia musicale di G. Manzoni, Torino, Einaudi, 1959
    • Brecht, Storie da calendario, (in collaborazione con Ruth Leiser), Torino, Einaudi, 1959
    • QueneauZazie nel metrò, Torino, Einaudi, 1960
    • GoldmannB. PascalJ. Racine, (in collaborazione con Luciano Amodio), Milano, Lerici, 1961
    • FrénaudL’agonia del generale Krivitski, Milano, Il saggiatore, 1962
    • H.M. Enzensberger, Poesie per chi non legge poesia. Trenta poesie (in collaborazione con Ruth Leiser), Milano, Feltrinelli, 1964
    • Huchel, Strade strade (in collaborazione con Ruth Leiser), Milano, Mondadori, 1970
    • J.W. Goethe, Faust, I meridiani, Milano, Mondadori, 1970
    • Brecht, Poesie di Svendborg seguite dalla Raccolta Steffin(con una introduzione del traduttore), Torino, Einaudi, 1976
    • Proust, Poesie Torino, Einaudi, 1983
    • KafkaNella colonia penale e altri racconti(con una nota del traduttore), Torino, Einaudi, 1986

     

    Opere in collaborazione:

    • Olivetti 1908-1958, a cura di L. Bigongiari, testi di F. Fortini, Ivrea, Olivetti, 1958
    • Gli argomenti umani. Antologia italiana per il biennio delle scuole superiori, di A.Vegezzi e F. Fortini, Napoli, Morano, 1969
    • Fortini, Saggi ed epigrammi, i Meridiani, Milano, Mondadori, 2003

    Sitografia:

    • http://www.treccani.it/enciclopedia/franco-lattes_(Dizionario-Biografico)/
    • https://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Fortini#Opere
  • Marta Feciangeli, V B (L. C. Virgilio, Roma)

Biografia

Fortini
Fortini

Franco Fortini (Firenze 1917- Milano 1994), all’anagrafe Franco Lattes, è figlio di Dino Lattes, di origini ebraiche, e Emma Fortini del Giglio, della quale prese il cognome nel 1940. Durante l’adolescenza sviluppò una sua passione per la letteratura e la pittura. Si laureò in giurisprudenza e in storia dell’arte. Nel periodo universitario (1935-40) collaborò a importati riviste del Novecento, tra cui «Riforma letteraria» e «Letteratura», pubblicando poesie, racconti e saggi critici.

Già nel 1937, durante i Littoriali di Napoli, si schierò contro il nazionalismo e l’arte della romanità. Nel 1938 i Littoriali di Palermo presero la piega antifascista, tanto che le autorità dovettero intervenire a causa delle sue dichiarazioni e di quelle di Antonello Trombadori, Alberto Graziani e Bruno Zevi. Il viaggio in Sicilia rappresentò un punto di svolta per il suo pensiero politico.

Nel 1939, a seguito dell’emanazione delle leggi razziali, venne espulso dal Gruppo Universitari Fascisti (GUF). Nello stesso anno si battezzò presso la chiesa Valdese di Firenze. Nel 1941 fu arruolato e nel 1943 disertò e si recò in Svizzera, dove il panorama umano e culturale internazionale lo segnò profondamente. A Zurigo fu ospite di Alberto Fuhrmann, studente di teologia e pastore valdese per italiani, la cui casa fu per lui «una vera seconda università, un momento straordinario». Fu un’esperienza fondamentale anche per il suo pensiero politico; infatti fu proprio lì che si iscrisse al Partito Socialista. A questo periodo risale la scrittura di La Guerra a Milano, che non venne pubblicato perché non in linea con la politica neutrale della Confederazione Elvetica.

Nel 1944 partecipò alla resistenza in Val d’Ossola. Nel 1945 di ritorno dalla Svizzera si trasferì a Milano e collaborò con Vittorini al progetto del «Politecnico». Nel 1946 si sposò con Ruth Leiser e grazie a Vittorini riuscì a pubblicare con Einaudi Foglio di via. Nel 1947 fu assunto dalla Olivetti, dove fu copywriter e rappresentante sindacale; nel frattempo continuò a scrivere su «Comunità», sull’«Avanti!», sul «Notiziario Einaudi» e su «Botteghe Oscure». Tra gli anni Quaranta e Cinquanta si occupò principalmente di traduzione dal francese e dal tedesco, soprattutto per l’Einaudi e per le Edizioni di Comunità. In particolare approntò le traduzioni dal tedesco in collaborazione con la moglie.Tra gli altri tradusse André Gide, Bertold Brech, Marcel Proust, Simone Weil. Nello stesso periodo fu consulente editoriale sempre per Einaudi e il primo libro di cui si occupò fu il primo tomo dell’Uomo senza qualità di Musil.

Nel 1948 uscì Agonia del Natale, ripubblicato poi nel 1972 con il titolo Giovanni e le Mani. Partecipò alla rivista «Discussione», esperienza che proseguì nel 1955 con «Ragionamenti»; a questo periodo risale anche la collaborazione alla rivista «Officina» e il problematico rapporto con Pasolini. Nel 1956 uscì Asia Maggiore e nel 1957 Dieci inverni (1947-1957) contributo ad un discorso socialista, libro che venne recensito negativamente dall’«Avanti!», giornale al quale Fortini collaborava da anni. Questa recensione e il silenzio della direzione del partito fa sì che alla fine del 1957 restituisca la tessera del Partito Socialista e lasci le collaborazioni con l’«Avanti!» e «Ragionamenti»; allo stesso tempo scrisse testi di critica su «Officina» e testi poetici su «La Situazione» e «Il Caffè». Nel 1959 uscì la raccolta Poesia ed errore.

Nel 1963 iniziò ad insegnare presso alcuni istituti tecnici, ed allo stesso anno risalgono la raccolta poetica Una volta per sempre e l’opera in prosa Sere in Val d’ Ossola. Nel 1976, dopo cinque anni di libera docenza, vinse il concorso a professore ordinario di Critica letteraria all’Università di Siena. Nel 1985 ricevette il Premio Montale-Guggenheim per Paesaggio con serpente, che uscì nel 1984. Nel 1986 lasciò l’insegnamento universitario e dedicò i suoi ultimi anni alla scrittura. All’inizio degli anni Novanta collaborò principalmente a «Il Manifesto», a «L’Espresso» e al supplemento domenicale del «Sole 24ore».

Nel 1994 uscì il suo settimo ed ultimo libro di poesie, Composita solvantur, che venne accolto positivamente.

 

Marta Feciangeli, V B (L. C. Virgilio, Roma)