Morante, Elsa

Condividi...

Risorse

    • Qualcuno bussa alla porta (su I diritti della scuola, 1935 – 1936)
    • Diario1938 (Postumo), Torino, Einaudi, 1989
    • Menzogna e Sortilegio, Torino, Einaudi, 1948
    • L’Isola di Arturo, Torino, Einaudi, 1957
    • Alibi, Milano, Longanesi,1958
    • Pro o contro la bomba atomica, Milano, Adelphi, 1987
    • Lo scialle andaluso, Torino, Einaudi, 1963
    • Il mondo salvato dai ragazzini e altri poemi, Torino, Einaudi, 1968
    • Il beato propagandista del Paradiso (su Beato Angelico), 1970
    • La Storia, Torino, Einaudi, 1974
    • Aracoeli, Torino, Einaudi, 1982
    • Cesari Garboli, Le Stanze di Elsa, Roma 2006
    • Marco Bardini, Morante Elsa. Italiana. Di professione, poeta, Pisa 1999
    • Enciclopedia Treccani, Dizionario Biografico degli Italiani Online – Volume 76, 2012
    • Ritratto di Elsa Morante,YouTube
    •  Francesca Bussi, Julie Cecchini, Caterina Cosmo, Adriano Di Pasquale Farina, Francesco Maramao, Michela Mirandola, Chiara Pontecorvo, (classe IV D, L.C. Virgilio, Roma)
    • Ludovica Parroco, (classe V B, L.C. Virgilio, Roma)
    • Giorgia Cuminetti, (classe V I, L.C. Virgilio, Roma)
    • Caterina Romagnoli (classe III B, L. C. Tito Lucrezio Caro, Roma) MAXXI,“Come si raccontano i libri?”,ROMA 17 febbraio 2017
    • Fabio Paolo Inesi (classeIV D, L. C. LiceoLucrezio Caro, Roma), MAXXI “Come si raccontano i libri?”, 17 febbraio 2017

Biografia

Elsa Morante
Elsa Morante

Elsa Morante (Roma, 18 agosto 1912 – Roma, 25 novembre del 1985) nacque a Roma nel 1912 da una maestra ebrea, Irma Poggibonsi, e un impiegato delle Poste, Francesco Lo Monaco, ma alla nascita fu riconosciuta da Augusto Morante. Trascorse la sua giovinezza nel quartiere romano di Testaccio. Elsa iniziò a scrivere testi da giovanissima, molti fra i quali pubblicati ne «Il Corriere dei piccoli». Dopo il ginnasio e il liceo andò a vivere da sola e si iscrisse all’Università alla facoltà di Lettere, ma a causa di problemi economici fu costretta ad abbandonare gli studi e a mantenersi con lezioni private e piccoli pubblicazioni. Tra il 1930 e il 1935 Elsa collaborò con «I diritti della scuola» sul quale esce a puntate il romanzo Qualcuno bussa alla porta.

Ancora ragazza Morante lavorò al «Meridiano» di Roma scrivendo alcuni racconti e conobbe il già noto scrittore Alberto Moravia che qualche anno dopo, nel 1941, sposò. Al periodo della sua giovinezza risale un quaderno di scuola intitolato Lettere ad Antonio o anche noto come Diario 1938, ossia un diario personale di fatti reali e di sogni che si è rivelato per i critici uno dei più importanti documenti intimi rimastoci della scrittrice.

Durante la Seconda Guerra Mondiale Morante e Moravia furono costretti ad abbandonare Roma a causa delle leggi razziali, avendo entrambi ascendenze ebree; si nascosero nel paese di Fondi limitando il più possibile gli spostamenti. Alcuni storici hanno dato per vere le fonti che riportano un breve ritorno nella casa di Roma della Morante per recuperare alcune carte, probabilmente il manoscritto di Menzogna e sortilegio.

Il primo romanzo della Morante Menzogna e sortilegio apparve nel 1948 dopo un breve soggiorno a Napoli della scrittrice. Grazie alle migliorate condizioni economiche Elsa e Alberto Moravia visitarono la Francia e l’Inghilterra. Nel 1950 l’autrice curò la rubrica cinematografica della RAI intitolata Cronache del Cinema e nello stesso anno lavorò con il settimanale «Mondo» per cui scrisse la rubrica Rosso e Bianco. Due anni più tardi iniziò la stesura de L’isola di Arturo, pubblicato da Einaudi nel 1957 e che sarà vincitore del premio Strega. Elsa giunse a New York dove conobbe l’artista Bill Morrow con il quale intrattenne una stretta amicizia. Morante in un numero della rivista «Nuovi argomenti» pubblicò nove scritti riguardo quesiti letterari che saranno raccolti più tardi in Pro o Contro la bomba atomica. Dopo aver partecipato nel 1960 al Congresso Internazionale del Pen Club in Brasile, Morante visitò con il marito e con il grande amico Pasolini l’India. Nel 1961 Morante e Moravia si separarono, e due anni dopo Elsa fece pubblicare Lo scialle andaluso. La passione di Morante per il cinema fu stimolata dallo scrittore e regista Pasolini, che permise ad Elsa di collaborare a diverse produzioni e di partecipare con un cameo al film Accattone (1961).

Il 1965 per la scrittrice fu un anno ricco di spostamenti poiché ritornò negli Stati Uniti, andò a trovare il fratello Aldo a Città del Messico e visitò lo Yucatan. Tra il 1966 e il 1970 scrisse le canzoni e i poemi che saranno poi raggruppati ne Il mondo salvato dai ragazzini e altri poemi e Il beato propagandista del Paradiso, un saggio introduttivo sul Beato Angelico per i Classici dell’arte Rizzoli.

Alla fine del 1970 Morante cominciò a concentrarsi sulla stesura de La Storia, romanzo che racconta il periodo bellico dell’Italia e del mondo e in cui l’autrice oppone alla grandezza della Storia un’umile famiglia di Roma. Morante stessa ha confermato che con La Storia avrebbe tentato di realizzare un’“Iliade dei giorni nostri”. La scrittura de La Storia occupò ben tre anni della vita di Elsa, che riuscì a pubblicarla nel 1974. Nel 1976 l’autrice si concentrò sulla stesura di Aracoeli che la terrà impegnata per quasi cinque anni, fino al 1980 quando, dopo essersi fratturata un femore, venne ricoverata per un’operazione chirurgica. I dolori alla gamba la tormentano per tutto l’anno successivo tanto che Aracoeli venne pubblicato solo nel 1982 nonostante fosse stato completato e revisionato già l’anno precedente. Per la Morante il rapporto con la vecchiaia e la malattia fu così sofferto che quando all’età di settantuno anni le fu diagnosticata una grave forma di idrocefalia Elsa tentò il suicidio aprendo i rubinetti del gas. Venne salvata in extremis da una domestica e dopo aver subito due operazioni che non si rivelarono risolutive, il 25 novembre del 1985 Elsa Morante morì nella clinica di Roma in seguito ad un infarto.

Ludovica Parroco, V B (L.C. Virgilio, Roma)