Bulgakov, Michail

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Biografia

Michail Afanas’evič Bulgakov nasce a Kiev nel 1891, primo di sette figli. Suo padre era un professore di storia, nonché saggista e traduttore di testi sacri, mentre la madre era insegnante. Grazie anche all’ambiente familiare, Bulgakov mostra un precoce interesse per il teatro e la letteratura, sia russa che europea. Iscrittosi al ginnasio, sua madre si fa carico della sua istruzione dopo la morte del padre avvenuta nel 1906. Tre anni dopo si iscrive a medicina presso l’Università di Kiev, per poi laurearsi nel 1916 con leggero ritardo ma con menzione d’onore. Risale inoltre al 1913 il matrimonio con la prima moglie, Tat’jana Nikolaevna Lappa.

Le sue prime esperienze nel 1916 come medico all’ospedale circondariale di Nikol’skoe forniranno all’autore lo spunto per Appunti di un giovane medico. Due anni dopo torna a Kiev dove apre uno studio medico e dove viene coinvolto in maniera diretta dalla Rivoluzione d’Ottobre. I tumulti scoppiati lo convincono nel 1920 ad abbandonare definitivamente la carriera di medico, la quale risulta troppo esposta all’ambiente politico.

L’anno successivo si trasferisce nella capitale. A Mosca riesce a trovare piccoli impieghi in campo letterario e nel 1924 riesce a pubblicare il romanzo La guardia bianca. Attiva è anche la sua partecipazione all’ambiente dei salotti letterari nei quali tuttavia, essendo considerato un provinciale dagli intellettuali della capitale, riesce con difficoltà ad inserirsi. Il campo in cui Bulgakov ottiene i primi successi è indubbiamente quello teatrale: opere come I giorni dei Turbin (adattamento teatrale de La guardia bianca) e L’appartamento di Zoja fanno di lui un drammaturgo rinomato.

Il periodo che si apre risulta però difficile per l’autore; a seguito del divorzio dalla prima moglie nel 1924 e il successivo matrimonio con la seconda, iniziano i primi contrasti con la censura. Il rapporto con quest’ultima sarà per Bulgakov costantemente travagliato, nonostante il discreto successo ottenuto. Scioccante fu per l’autore la perquisizione della propria casa e la confisca dei suoi diari ad opera delle autorità moscovite, episodio che lo porterà anche a chiedere l’espatrio.

La maggior parte delle sue opere teatrali successive non vengono approvate e ciò causa non solo ristrettezze economiche, ma un senso di scoraggiamento nell’autore che lo porta a compiere un atto estremo: in una lettera al fratello confessa infatti di aver bruciato il manoscritto di un romanzo riguardante il diavolo, insieme ad alcune altre bozze di altre opere.

Dopo l’ennesima richiesta di espatrio, gli viene offerto un impiego nel Teatro Accademico dell’Arte di Mosca e, a seguito anche del terzo matrimonio nel 1932, il romanzo distrutto sembra dimenticato; tuttavia nel 1934 Bulgakov decide di riscrivere interamente l’opera basandosi sulle sue memorie, ampliando la trama originale con nuove parti. Il Maestro e Margherita, il romanzo che prenderà forma da questo assiduo lavoro che vede impegnato lo scrittore fino alla fine della vita, è oggi considerato da molti critici come l’opera più importante dell’intera produzione di Bulgakov. Ironicamente, tuttavia, esso e molte altre opere verranno pubblicate postume solo dopo vent’anni dalla morte dell’autore, periodo nel quale vengono pressoché ignorate.

Michail Bulgakov muore a Mosca nel 1940 all’età di 49 anni.

 

Federico Niccolucci (classe V LSA A, IIS Sarrocchi, Siena – 22 giugno 2018)